Marca Perú

Scritto da:

peru.travel

Tuesday, May 18, 2021

Il Perù torna ad essere sulla bocca di tutti. Questa volta grazie alla cantante statunitense Katy Perry, che ha lanciato – lo scorso 13 maggio – il suo nuovo video Electric, nel quale la si vede sfoggiare un vestito tessuto da un’artigiana peruviana.

In quel video – che ha già superato i 10 milioni di visualizzazioni su Youtube – l’interprete di Firework appare con un abito che fa parte di Escvdo, una marca di moda etica contemporanea che utilizza tecniche tessili ancestrali peruviane per la realizzazione dei propri capi.

Il vestito è stato tessuto da Elisa Luzdivina, un’artigiana di Huaraz che fa parte di Misión Huascarán, – un progetto tessile associato a Tejiendo esperanza (di cui parleremo tra poco), che si avvale del lavoro di artigiani per contribuire all’emancipazione e allo sviluppo economico di donne vulnerabili, dando loro la visibilità che meritano per il contributo che danno all’arte con i propri lavori di artigianato e tradizione tessile radicata nella cultura peruviana.

“Il nostro vestito realizzato all’uncinetto a punto ventaglio apparirà nel nuovo video di Kate Perry in collaborazione con il XXV anniversario dei Pokemon... Nella foto, Elisa Luzdivina tesse questo incredibile abito grazie a Misión Huascarán e al suo programma Knitting Hope. Niente di tutto questo sarebbe possibile senza questo incredibile gruppo di donne”, leggiamo nel profilo Instagram ufficiale di Escvdo.

Per il XXV anniversario dei Pokémon si stanno svolgendo vari tipi di attività, tra cui vari artisti musicali hanno creato canzoni e Perry si è aggiunta alla celebrazione indossando il suo outfit peruviano. Nel video musicale di Electric, Kate Perry appare assieme a Pikachu. Il duo viaggia nel tempo per motivare sia una versione più giovane dell’artista che Picchu, la pre-evoluzione di questo tenero personaggio giallo.

Moda sostenibile

Cinque anni prima, alle falde del ghiacciaio Huascarán, è nato il progetto Tejiendo esperanza, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle donne che vivevano nelle comunità vicine grazie all’arte tessile. 
Fonti: El Comercio / Misión Huascarán / Cosas

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